5 Cattive abitudini ANTI-DIGITALI da evitare nell'ambiente di lavoro | RHW.COOP

5 Cattive abitudini ANTI-DIGITALI da evitare nell'ambiente di lavoro

Pubblicato il 09 October 2019


INTRODUZIONE

Mai dire mai, soprattutto di fronte al cambiamento. La digital transformation non solo è arrivata alle porte, ma le ha completamente spalancate lasciandosi da tempo una scia di buoni esempi, ma anche di situazioni fallimentari da cui in tanti hanno potuto imparare.

Cosa però porta a quel fallimento? Scopriamolo insieme.

 

1. Rimanere affezionato a sistemi antiquati

Le vecchie abitudini sono dure a morire, ma pensateci, quando queste diventano un ostacolo possiamo ancora chiamarle così? Il bello di quel che diventa antiquato è che provoca in noi un effetto nostalgia, ci posiziona in una comfort zone da cui non vorremmo slegarci, ma la dura verità è che si è caduti in un tragico e pericoloso vizio.

Accade la stessa cosa quando in un ambiente lavorativo persiste un metodo di lavoro vecchio e poco pratico. È stato il caso della Co-operative Bank che per via di questo atteggiamento ha perso 300 milioni di dollari in investimenti mal posizionati e poso focalizzati su un reale progresso digitale.

Sicuramente nessuno di voi vuole fare un fiasco di questo genere, ma siamo sicuri che questo esempio vi farà riflettere!

 

2. Pensare troppo in grande

Il contrario di chi rimane legato a vecchi metodi è di chi per investire in un nuovo segmento decide di diversificare all’estremo. Vi portiamo l’esempio di General Electric, società americana per la distribuzione di energia. GE decise nel 2015 di creare una business unit, chiamata GE Digital, pur di posizionarsi tra le leader di mercato del nuovo e sempre più importante segmento.

Cosa è andato storto? Che la nuova società stava cannibalizzando miliardi di fondi da parte della vecchia, non dando nessun vantaggio alla principale General Electric.  Avere fretta e cercare di conquistare il primato non è la mossa giusta, come è possibile vedere.

 

3. Credere di non avere tempo per imparare strumenti digitali 

Il 34% dei dirigenti d’azienda, secondo un sondaggio di Smart Insight per il Customer Contact EXPO dichiara di non avere tempo per sviluppare un’adeguata strategia per affrontare la digital transformation.

È anche vero che un’attitudine negativa come questa è accompagnata da tanti fallimenti sulla scia della trasformazione digitale.

Si stima l’84% dei tentativi svolti dalle aziende risulta un fallimento dal principio dell’era digitale. Noi sentiamo di essere dalla parte di Michael Gale quando nell’intervista rilasciata a Forbes dichiara le motivazioni per cui questo è accaduto finora: avere più consapevolezza di quello che si sta affrontando.

VOI SIETE ABBASTANZA CONSAPEVOLI?

4. Agire senza nessun dato misurabile

Sviluppare un sistema aziendale o un prodotto che vada incontro alle nuove tendenze digitali, senza aver analizzato nessun dato che ci dia certezza della direzione che stiamo intraprendendo, a meno di non essere davvero molto fortunati è quasi sicuramente una strada imboccata verso il fallimento.

L’esempio di Nike che nel 2010 cercò di innovare sviluppando un activity tracker, il quale però non era nato dalla società principale ma da una sua costola chiamata Nike Digital Sport.

Non fu un successo, fu oltremodo prematuro, non creò tendenze nuove di mercato e non fece la differenza rispetto alle tante aziende che oggi invece producono activity tracker e smartwatch molto più potenti e funzionali.

Quattro anni dopo Nike dovette tagliare circa il 70-80% del personale, abbandonare la parte manifatturiera dei prodotti fisici e in seguito soltanto ha sviluppato il grande sistema che li distingue attraverso il loro store online e applicazioni digitali attuali.

Questa fu una lezione molto importante, perché prima di questa scelta ci vollero quattro anni per comprendere dai dati che ottennero, sia delle vendite che dei sondaggi, quanto fosse sbagliata la strada intrapresa.

 

5. Non avere una strategia unificata e coerente

Definire obiettivi su base digitale, come già detto, non significa diversificare da ciò che si sta già svolgendo. Il rischio è la dispersione delle forze sia economiche che gestionali.

Questo è il caso di Ford, che nel 2015 con l’intervento dell’allora CEO Mark Fields costituì un’unità dedicata alla digitalizzazione dei prodotti e dell’azienda, il famoso Ford Smart Mobility, ma definendo l’ufficio di competenza a migliaia di miglia dall’headquarter principale. Questo portò una dissonanza rilevante tra le due unità strategiche che dopo due anni portò il valore delle azioni di Ford a scendere del 40%.

Questo portò al licenziamento di Mark Fields e alla rivisitazione di tutto il sistema per la digitalizzazione dell’intera azienda portando a un allineamento e unificazione delle strategie di Ford.

 

CONCLUSIONE

È possibile notare un minimo comune denominatore in tutti questi esempi: il fallimento porta al miglioramento. Non vogliamo dirvi di non sbagliare o di cercare la perfezione quindi. È chiaro ormai come ogni sistema di sviluppo e innovazione, sia di procedure che prodotti, per l’azienda e nell’azienda, sia un sistema ciclico.

Conoscere qualche caso credo vi aiuterà ad affrontare meglio i rischi che ci sono e a cogliere anche le opportunità che offre la digital transformation, dopotutto non si finisce di imparare mai!

Images: 

La tecnologia crea innovazione solo se diventa alla portata di tutti.

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